sabato 25 gennaio 2020
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La cotnunitù ebraica
iii (i)
Prima però cli continuate il (liscoiS0 stilla ebi
riteniamo opportuno .fare alcune considerazioni ali
Ebrei nell'Italia settentrionale e sui loro
ecclesiastiche.
Si può allevnnare che nel le Ite
nell'Italia settentrionale: tra le si (l'ICI le
Cremona (6), Pavia (7), Cotuo, Vigevano,
Vene/ in
Padova (11), Vicenza (12) e Mantova (13).
La fama di usurai generaltnente attribuita ai (li gli
ebraica, derivata dalla campagna protnossa cotili A) (li
114
itel
nicani e Francescani, ha fatto per lungo tetitpo
la loro unica attività fin dal momento in cui si erano stabiliti
nelle
liane. In realtà, fino a tutto il Duecento, il collitnet'(ûo (li noti era
attività
sviluppata e, soprattutto in Italia, non era certatuente alli(lala agli
Come nota il Milano (14), alla metà del san poneva
in evidenza il fatto che gli Ebrei italiani non si dedicavano al prestito (li
bensì ad altre attività.
l'ebreo che possedeva capitali ed era « chiamato » e tenerli a disposizione (le:l pulì*
blico era una figura importante ed insostituibile nella vita econotnica (lella (Attà.
(4) | dati relativi a Crema sono tratti da materiale inedito, contenuto nei Registri
cui abbiamo già accennato, e nei Registri delle provisioni e parti della
delle ducali ... ',
comunità di Crema sotto il dominio veneto ', a partire dall'anno 1'1•19 (ino al
1457-V111-21/l,1G2-V1-
1453-1v-29/1457-V111-G 111 :
11 :
1449-X1-15/1453-1V-27
30 IV: 1462-V1-30/1466-1V-20 = V: 1466-rv-30/14G9-V111-21 VI:
1477-V111-17/1481-X-25 IX: 1481-.X-2û/14fl9-
VII: 1473-1x-26/1477-V11-31 VIII :
XII-17 X: 1489-X11-23/1497-V1-11 XI:
(5) A. MILANO, Storia degli Ebrei in Italia, Torino, 1968. Dà notizia di una coliittnit,h fin
dal '200, scacciata nel 1320, che ritornò in Milano solo nel tardo Quattrocento.
(6) Le notizie (A. MILANO, op. cit., p. 120 ss.) finora conosciute attribuiscono grande
importanza a quella di Cremona, già costituitasi fin dal 1278 e assai famosa sotto i Caval-
cabò ed i Visconti, mentre di secondaria importanza era quella di Pavia.
(7) Ibid.
(8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non è ancora stata studiata a fondo,
pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza di alcuni ele-
menti, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Soncino (presso Brescia),
furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere (JOMTOV LUDOVICO BATO, L'immigrazione
degli Ebrei in Italia, in « Scritti in memoria di Sally Mayer », Gerusalemme, 1956).
(9) G. ANTONIUCCI, Per la storia degli Ebrei in Bergamo (Doc. del sec. XV), in « Iler-
gornurn », 1941, a. XXXV, vol. XV, p. 52-54.
(10) A. MILANO, op. cit., p. 125 s. Complesse sono le vicende relative agli Ebrei di
Venezia, perché essi rimasero prima a lungo a Mestre ; solo nel 1336 poterono stabilirsi
a Venezia, ma ne furono scacciati nel 1395, anche se per breve tempo.
(11) A. CISCATO, Gli Ebrei in Padova (1300-1800), Padova, 1901.
(12) D. CARPI, Alcune notizie sugli Ebrei a Vicenza (sec. XIV-XVIII), in « Arch. Veneto »,
1961, a. 92, se. 5, vol. 68, pp. 17-23.
(13) E. CASTELLI, I banchi feneratizi ebraici nel mantovano (1386-1808), in « Atti e
Memorie Accademia Virgiliana », 1959, n. s., vol. 31, pp. 1-322.
(14) A. MILANO, op. cit., p. 108.
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