sabato 25 gennaio 2020

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(5) A. MILANO, Storia degli Ebrei in Italia, Torino, 1968. Dà notizia di una coliittnit,h fin
dal '200, scacciata nel 1320, che ritornò in Milano solo nel tardo Quattrocento.
(6) Le notizie (A. MILANO, op. cit., p. 120 ss.) finora conosciute attribuiscono grande
importanza a quella di Cremona, già costituitasi fin dal 1278 e assai famosa sotto i Caval-
cabò ed i Visconti, mentre di secondaria importanza era quella di Pavia.
(7) Ibid.
(8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non è ancora stata studiata a fondo,
pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza di alcuni ele-
menti, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Soncino (presso Brescia),
furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere (JOMTOV LUDOVICO BATO, L'immigrazione
degli Ebrei in Italia, in « Scritti in memoria di Sally Mayer », Gerusalemme, 1956).
(9) G. ANTONIUCCI, Per la storia degli Ebrei in Bergamo (Doc. del sec. XV), in « Iler-
gornurn », 1941, a. XXXV, vol. XV, p. 52-54.
(10) A. MILANO, op. cit., p. 125 s. Complesse sono le vicende relative agli Ebrei di
Venezia, perché essi rimasero prima a lungo a Mestre ; solo nel 1336 poterono stabilirsi
a Venezia, ma ne furono scacciati nel 1395, anche se per breve tempo.
(11) A. CISCATO, Gli Ebrei in Padova (1300-1800), Padova, 1901.
(12) D. CARPI, Alcune notizie sugli Ebrei a Vicenza (sec. XIV-XVIII), in « Arch. Veneto »,
1961, a. 92, se. 5, vol. 68, pp. 17-23.
(13) E. CASTELLI, I banchi feneratizi ebraici nel mantovano (1386-1808), in « Atti e
Memorie Accademia Virgiliana », 1959, n. s., vol. 31, pp. 1-322.
(14) A. MILANO, op. cit., p. 108.

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XII-17 = X: 1489-XII-23/1497-VI-11 = XI: 1497-VI-29/150--1V-30).

(5) A. Mirano, Storta degli Ebrei in Italia, Torino, 1968. Dà notizia di una comunità fin
dal ’200, scacciata nel 1320, che ritornò in Milano solo nel tardo Quattrocento.

(8) Le notizie (A. Mirano, of. cit., p. 120 ss.) finora conosciute attribuiscono grande
importanza a quella di Cremona, già costituitasi fin dal 1278 e assai famosa sotto i Caval-
cabò ed i Visconti, mentre di secondaria importanza era quella di Pavia.

(7) Ibid.

i - (8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non è ancora stata studiata a fondo,
pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza di alcuni cle-
menti, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Soncino (presso Brescia),

| furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere (Jomrov Lupovico Baro, I’ immigrazione
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(9) G. AntonIuccI, Per la storia degli Ebrei in Bergamo (Doc. del sec. XV), in « Ber-
l gomum », 1941, a. XXXV, vol. XV, p. 52-54.
. (10) A. Miano, of. cit., p. 125 s. Complesse sono le vicende relative agli Ebret di
‘ Venezia, perché essi rimasero prima a lungo a Mestre ; solo nel 1336 poterono stabilirsi
i a Venezia, ma ne furono scacciati nel 1395, anche se per breve tempo.
4 (11) A. Ciscato, Gli Ebrei in Padova (1300-1800), Padova, 1901.
i (12) D. Carpi, Alcune notizie sugli Ebrei a Vicenza (sec. XIV-X VIII), in « Arch. Veneto »,
i 1961, a. 92, se. 5, vol. 68, pp. 17-23.
Ì (13) E. CasreLri, I banchi feneratizi ebraici nel mantovano (1386-1808), in « Atti e
| Memorie Accademia Virgiliana », 1959, n. s., vol. 31, pp. 1-322.
4 (14) A. MILANO, of. cit., p. 108.
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(8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non è ancora stata studiata a fondo, pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza eli alcuni elementi, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Sonci no (presso Brescia), furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere (Jomtov Ludovico Baici, L’immigrazione
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