giovedì 1 ottobre 2020

con Google drive

 Just upload the image in google drive  and right click on the uploaded image and open with google docs. It will show the image at the top and extracted text at the bottom. Apart from all the above-mentioned processes, there is another process or method that helps perform OCR on the images and also on PDF’s, only by using the Google drive. A very easy process to do, the file containing the image or the PDF needs to be uploaded to the drive. When the drive is opened from ‘drive.google.com’ in the browser, the files that have been uploaded is seen. The preferred file needs to be selected and on right clicking on the same, ‘Google Docs’ is chosen from the sub menu ‘Open Menu’. When the file opens, the image or the PDF document will display a blue border and a text at the bottom of the page that can be edited. Now the resultant text can be selected and copied for the desired usage or can be downloaded entirely to the local drive on the computer.




LA COMUNITÀ EBRAICA IN CREMA NEL SEC. XV

E LE ORIGINI DEL MONTE DI PIETÀ


Tra i documenti contenuti nel primo 'Registro delle ducali e terminazioni dei governi di Milano e di Venezia', relativi ai patti stipulati tra il Comune di Crema ed il governo della Repubblica Ambrosiana (1), costituitosi a Milano dopo la morte di Filippo Maria Visconti nell'agosto del 1447 (2), si trova un gruppo di lettere concernenti la questione degli Ebrei residenti in Crema. Da esse è possibile sapere che il duca di Milano aveva precedentemente concesso alcuni capitoli, con cui era stato loro permesso di svolgere attività di prestatori di denaro.


« Capitanei et defensores Libertatis Illustris et Excellentissime Communitatis Mediolani.

Requisitum est nobis parte Ebreorum commorantium in terra nostra Creme ut quedam capitula que habent com illa communitate alias per condam dominum ducem nostrum concessa et confirmata concedere et confirmare de novo velimus et considerantes prout informati sumus quod pecuniarum mutuatio que per ipsos fit acmodum ibi necessaria est nec minus homines eius terre petant huiusmodi confirmacionem ... ... capitula ipsa confirmamus... Datum Mediolani die tercio octobris MCCCCXLVII » (3).


Il documento in questione è assai importante, dal momento che è la prima testimonianza della presenza in Crema di una comunità ebraica, che deve aver senz'altro avuto un certo peso nell'economia cittadina; infatti furono gli stessi cittadini cremaschi a supplicare il governo milanese di concedere agli Ebrei quanto essi richiedevano. Molto significativo è anche il fatto che la specificazione della situazione giuridica della comunità ebraica avvenne proprio al momento delle trattative intercorse tra Crema e Milano, tanto è vero che la lettera che abbiamo riportato è un'appendice dei patti ufficiali.


(1) I documenti sono contenuti nel 'Registro delle ducali e terminazioni dei governi di Milano e di Venezia' vol I - 1445-IX-22/1505-VI-21. È conservato, insieme ai volumi seguenti fino all'anno 1796, nell'archivio comunale di Crema. Qui ci riferiamo in particolare ai f. XXX-XXXIII v., concernenti tali trattative, da cui risultano i nomi dei rappresentanti di Crema : magister Gurdo de Paratis artium et medicine doctor, Jacobus de Vicomercato, Tomasius de Vicomercato, Antonius de Poyanis, Cristoforus de Martinengo.

(2) Storia di Milano, Fondazione Treccani, vol. VI, pp. 392 s. (3) Registro delle ducali, I, 1447-X-3, f. XXXIIIIr.


domenica 27 settembre 2020

da img2txt.com

 




risultato ocr da https://img2txt.com/it 

Domn -SLCUN

Pi

ritenia

Ebrei

ecclesi

nell’It

Crem:

RAICA IN CREMA NEL SEC. XV Pado'

LA COMUNITA EBRA!L< . A I

| :L MONTE DI PIET ci

E LE ORIGINI DEL ebrai

nican

lle ducali e terminazioni So

: ’ i e ducali Ì È

Tra i documenti contenuti nel eg Si Ce lane

dei governi di Milano e di Sai a Ambrosiana (1), costituitosi a Milano o

di Crema ed il governo della Repul te nell'agosto del 1447 (2), si trova un où

dopo la morte di Filippo Maria Viscon 1 Ch A Crea. Da SE

gruppo di lettere concernenti la questione degli te casca

esse è ibi :1 duca di Milano aveva precedentemente € so

ud gin DE di svolgere attività di prestatori V’ebr

alcuni capitoli, con cui era stato loro permesso di g ne

di denaro.

« Capitanei et defensores Libertatis Illustris et Excellentissime Commu- =D

nitatis Mediolani. 3 |

Requisitum est nobis parte Ebreorum commorantium in terra nostra delle

Creme ut quedam capitula que habent com illa communitate alias per condam Com

dominum ducem nostrum concessa et confirmata concedere et confirmare de 3

novo velimus et considerantes prout informati sumus quod pecuniarum mu- è:

tuatio que per ipsos fit acqmodum ibi necessaria est nec minus homines eius terre ti

petant huiusmodi confirmacionem ... ...capitula ipsa confirmamus... Datum

Mediolani die tercio octobris MCCCCXLVII » (8). da

Il documento in questione è assai importante, dal momento che è la prima ca

testimonianza della presenza in Crema di una comunità ebraica, che deve aver Ss


senz'altro avuto un certo peso nell'economia cittadina; infatti furono gli stessi

cittadini cremaschi a supplicare il governo milanese di concedere agli Ebrei

quanto essi richiedevano. Molto significativo è anche il fatto che la specificazione

della situazione giuridica della comunità ebraica avvenne proprio al momento

delle trattative intercorse tra Crema e Milano, tanto è vero che la lettera che

abbiamo riportato è un’appendice dei patti ufficiali.


 


(1) I documenti sono contenuti nel ‘ Registro delle ducali e terminazioni dei governi


di Milano e di Venezia’ vol I - 1445-IX-22/1505-VI-21. È conservato, insieme ai volumi


seguenti fino all'anno 1796, nell’archivio comunale di Crema. Qui ci riferiamo in parti-


colare ai f. XXX-XXXIII v., concernenti tali trattative, da cui risultano i nomi dei rap-


presentanti di Crema: magister Gurdo de Paratis artium et medicine doctor, Facobus de


Vicomercato, Tomasius de Vicomercato, Antonius de Poyanis, Cristoforus de Martinengo.

(?) Storia di Milano, Fondazione Treccani, vol. VI, pp. 392 s.


(*) Registro delle ducali, I, 1447-X-3, f. XXXIIIIr.

sabato 25 gennaio 2020

da lightpdf.com/it/ocr


https://lightpdf.com/it/ocr



La cotnunitù ebraica
iii (i)
Prima però cli continuate il (liscoiS0 stilla ebi
riteniamo opportuno .fare alcune considerazioni ali
Ebrei nell'Italia settentrionale e sui loro
ecclesiastiche.
Si può allevnnare che nel le Ite
nell'Italia settentrionale: tra le si (l'ICI le
Cremona (6), Pavia (7), Cotuo, Vigevano,
Vene/ in
Padova (11), Vicenza (12) e Mantova (13).
La fama di usurai generaltnente attribuita ai (li gli
ebraica, derivata dalla campagna protnossa cotili A) (li
114
itel
nicani e Francescani, ha fatto per lungo tetitpo
la loro unica attività fin dal momento in cui si erano stabiliti
nelle
liane. In realtà, fino a tutto il Duecento, il collitnet'(ûo (li noti era
attività
sviluppata e, soprattutto in Italia, non era certatuente alli(lala agli
Come nota il Milano (14), alla metà del san poneva
in evidenza il fatto che gli Ebrei italiani non si dedicavano al prestito (li
bensì ad altre attività.
l'ebreo che possedeva capitali ed era « chiamato » e tenerli a disposizione (le:l pulì*
blico era una figura importante ed insostituibile nella vita econotnica (lella (Attà.
(4) | dati relativi a Crema sono tratti da materiale inedito, contenuto nei Registri
cui abbiamo già accennato, e nei Registri delle provisioni e parti della
delle ducali ... ',
comunità di Crema sotto il dominio veneto ', a partire dall'anno 1'1•19 (ino al
1457-V111-21/l,1G2-V1-
1453-1v-29/1457-V111-G 111 :
11 :
1449-X1-15/1453-1V-27
30 IV: 1462-V1-30/1466-1V-20 = V: 1466-rv-30/14G9-V111-21 VI:
1477-V111-17/1481-X-25 IX: 1481-.X-2û/14fl9-
VII: 1473-1x-26/1477-V11-31 VIII :
XII-17 X: 1489-X11-23/1497-V1-11 XI:
(5) A. MILANO, Storia degli Ebrei in Italia, Torino, 1968. Dà notizia di una coliittnit,h fin
dal '200, scacciata nel 1320, che ritornò in Milano solo nel tardo Quattrocento.
(6) Le notizie (A. MILANO, op. cit., p. 120 ss.) finora conosciute attribuiscono grande
importanza a quella di Cremona, già costituitasi fin dal 1278 e assai famosa sotto i Caval-
cabò ed i Visconti, mentre di secondaria importanza era quella di Pavia.
(7) Ibid.
(8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non è ancora stata studiata a fondo,
pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza di alcuni ele-
menti, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Soncino (presso Brescia),
furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere (JOMTOV LUDOVICO BATO, L'immigrazione
degli Ebrei in Italia, in « Scritti in memoria di Sally Mayer », Gerusalemme, 1956).
(9) G. ANTONIUCCI, Per la storia degli Ebrei in Bergamo (Doc. del sec. XV), in « Iler-
gornurn », 1941, a. XXXV, vol. XV, p. 52-54.
(10) A. MILANO, op. cit., p. 125 s. Complesse sono le vicende relative agli Ebrei di
Venezia, perché essi rimasero prima a lungo a Mestre ; solo nel 1336 poterono stabilirsi
a Venezia, ma ne furono scacciati nel 1395, anche se per breve tempo.
(11) A. CISCATO, Gli Ebrei in Padova (1300-1800), Padova, 1901.
(12) D. CARPI, Alcune notizie sugli Ebrei a Vicenza (sec. XIV-XVIII), in « Arch. Veneto »,
1961, a. 92, se. 5, vol. 68, pp. 17-23.
(13) E. CASTELLI, I banchi feneratizi ebraici nel mantovano (1386-1808), in « Atti e
Memorie Accademia Virgiliana », 1959, n. s., vol. 31, pp. 1-322.
(14) A. MILANO, op. cit., p. 108.

da it.109876543210.com

https://it.109876543210.com



fail

da newocr.com

https://www.newocr.com


La contnitio ebratca n Crenta ted see NI a sal)

Prima però di continuate i discorso sulla conii chio e Crea (1)
riteniamo Opportuno fare adeune. constderazioni pescati silla priescnza depfi
Ebrei nell'Italia settentrionale U SUI loto LAppPOtrtI corro deo tito tt Lario cdl
ecclesiastiche.

SI può allermare che nel 100 Le CONTUMITLA chie dio Lessico ee E odo
nell'Italia settentrionale: tra le maggiori sp ricordo puelle dh Muilino (*),
Cremona (%), Pavia (7), Como, Vipeviato, Brescia (5), Berpamo (), Venezia
Padova (15), Vicenza (!*) e Mantova (19),

La fama di usurai generalmente attribuito at prestatori di denaro di str pe
ebraica, derivata dalla CAM PALIO PFOMOSSI contro dr Toto net 100 die Bome
nicani e Francescani, ha fatto per Tungo tempo ritenere che tale fosse stata
la loro unica attività fin dal momento ino cui st erano stabilito nelle crea ata
liane. In realtà, fimo a tutto il Duecento, il commercio di denaito non ceri attivita
sviluppata e, soprattutto im Italia, non era certamente atti agli Ebret,

Come nota il Milano (4), alla metà del 7200 san Fommaso d'Aquino poneva
in evidenza il fatto che gli Ebrei italiani non si dedicavano al prestito di denaro,
bensì ad altre attività.

Il mutamento avvenne fra il ‘300 e il 7400, tanto che mm questaltamo secolo
l'ebreo che possedeva capitali ed era « chiamato » e tenerti a disposizione del pub
blico era una figura importante ed insostituibile nella viti econonitea della città.

(4) I dati relativi a Crema sono tratti da materiale inedito, contenuto net * Aegistri
delle ducali...’, cui abbiamo già accennato, e nei © Registri delle provistoni e parti della
comunità di Crema sotto il dominio veneto’, a partire dallanno 1-9 fino al 15014
(1: 1449-XI-15/1453-IV-27 = IT: 1453-IV-29/1457-VIUT-6 TIT: 1457-VIL-21/1462-VI-
30 = IV: 1462-VI-30/1466-IV-20 = V: 1466-IV-30/1469-VITI-21/ VT: mancante
VII: 1473-IX-26/1477-VI1-31 = VIII: 1477-VI1I-17/1481-N-25 TN 1 DIBI-N-28/1489-
XII-17 = X: 1489-XII-23/1497-VI-11 = XI: 1497-VI-29/150--1V-30).

(5) A. Mirano, Storta degli Ebrei in Italia, Torino, 1968. Dà notizia di una comunità fin
dal ’200, scacciata nel 1320, che ritornò in Milano solo nel tardo Quattrocento.

(8) Le notizie (A. Mirano, of. cit., p. 120 ss.) finora conosciute attribuiscono grande
importanza a quella di Cremona, già costituitasi fin dal 1278 e assai famosa sotto i Caval-
cabò ed i Visconti, mentre di secondaria importanza era quella di Pavia.

(7) Ibid.

i - (8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non è ancora stata studiata a fondo,
pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza di alcuni cle-
menti, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Soncino (presso Brescia),

| furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere (Jomrov Lupovico Baro, I’ immigrazione
da as degli Ebrei in Italia, in « Scritti in memoria di Sally Mayer », Gerusalemme, 1956).
(9) G. AntonIuccI, Per la storia degli Ebrei in Bergamo (Doc. del sec. XV), in « Ber-
l gomum », 1941, a. XXXV, vol. XV, p. 52-54.
. (10) A. Miano, of. cit., p. 125 s. Complesse sono le vicende relative agli Ebret di
‘ Venezia, perché essi rimasero prima a lungo a Mestre ; solo nel 1336 poterono stabilirsi
i a Venezia, ma ne furono scacciati nel 1395, anche se per breve tempo.
4 (11) A. Ciscato, Gli Ebrei in Padova (1300-1800), Padova, 1901.
i (12) D. Carpi, Alcune notizie sugli Ebrei a Vicenza (sec. XIV-X VIII), in « Arch. Veneto »,
i 1961, a. 92, se. 5, vol. 68, pp. 17-23.
Ì (13) E. CasreLri, I banchi feneratizi ebraici nel mantovano (1386-1808), in « Atti e
| Memorie Accademia Virgiliana », 1959, n. s., vol. 31, pp. 1-322.
4 (14) A. MILANO, of. cit., p. 108.
PICNTE PA N
A 2 "IA
R sv IIA4REN rea È


da convertio.co/it/ocr/

https://convertio.co/it/ocr/

max 10 pagine

La comunità cf>unni m Cremo nel s< <
\ I
< i i
IV»
Prima però di continuare il discorso sulla couumdà clnau » u» CiniM(')
riteniamo opportuno fare alcune considcra/i«nu gemi.di sulla pi«'*a
ll/.i d<
Ebrei nellMtalia settentrionale e sui lot ecclesiastiche.
O I iippoi II ( Oli
K * *
Ir a li I oM I a 1.11( 11< < il
Si può alleimene die nel ’400 le comunità ebiaiilie (osseio «issai niiuiriuh* nell Italia settentrionale : tra le maggiori si riioidauo i|iie|.le di Milano (*'), Cremona (G), Pavia (7), Como, Vigevano, Broscia (M), Bergamo (“), Y'hiu/ìh (l0). Padova (11), Vicenza (v-) e Mantova (l!t).
La fama di usurai generalmente attribuita ai prestatoli di den.no di sllip» ebraica, derivata dalla campagna promossa conilo di Uno nel 100 d.i Itomi nicani e Francescani, ha latto per lungo tempo ritenne clic ode tosse stata la loro unica attività fin dal momento in cui si erano stabiliti nelle mia ila liane. In realta, fino a tutto il Duecento, il commercio di denaro non eia attivila
sviluppata e, soprattutto
a, non era certamente allietala agli l'.lnn.
Come nota il Milano (u), alla metà del '200 Stili Tommaso d'Aipnno poneva
1 • 1 P Si -m m ^ ...
in evidenza il fatto che bensì ad altre attività.
5
| Mesh ! o di delia i o,
Il mutamento avvenne fra il '300 e il ’-JOO, tanto che in (jursl’ullimo secolo
l’ebreo che possedeva capitai blico era una figura importante ed
c ita ce onomu a «
a i 111 a
(4)
i a Crema abbiamo s
inedito, contenuto uri * l\eui\lti
* Il
comunità di Crema sotto il dominio veneto ’, a
egistri delle provino ni e dilla
ire dall’anno 1440 fino al l!>(H
1449-XI-15/1453-1V-27 == II : 1453-IV-29/1457-VII1-6 111 : 1457-V111-21/1 162 VI •
30
IV
1462-VI-30/1466-1V-20
V
1466-1V-30/1469-VI11-21
VI :
mancano
VII: 1473-IX-26/1477-VI1-31 = Vili : 1477-VIII-l 7/140 l-X-25 IX: 1401-X -20/1409-
XII
X: 1489-XII-23/1497-VI
XI
Milano
dal
Milano, op
(inora conosciute attribuiscono i> ranch
il
importanza a quella di Cremona, già costituitasi fin d cabò ed i Visconti, mentre di secondaria importanza
Pavia.
(7) Ibid.
(8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non è ancora stata studiata a fondo, pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza eli alcuni elementi, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Sonci no (presso Brescia), furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere (Jomtov Ludovico Baici, L’immigrazione
memoria
G
« Ber-
gomum », 1941, a. XXXV, voi. XV, p. 52-54.
(10) A. Milano, op. p. 125 s. Complesse
—*
Venezia, perché essi rimasero prima a
vicende relative agli Ebrei eli o nel 1336 poterono stabilirsi
Venezia, ma
A. Ciscato D. Carpi. A
:1 1395, anche se per breve tempo. Padova (1300-1800), Padova, 1901.
1961, a. 92, se. 5, voi. 68, pp. 17-23
13
Castelli, I banchi feneratizi
Memorie Accademia Virgiliana
(14) A. Milano, op. cit., p.
mantovano (1386-1808), in «Atti e
dd. 1-322.
/ *
1
f * 0
< J

• Lil
c» \ fi 9 1 * ( è
i


i

da onlineocr.net/it/



https://www.onlineocr.net/it/

La comunità ebial,ci
lthi p!, l I i i
Prillala però (1 ('OM dim 01st) ',dina $ ,1 ilt ,14 Iti,t (i) riteniamo opportuno fate alt mit. 44►lisid•i.1/14►111 I (141.11 Ebrei nell'Italia settentrionale e sto 14,14► 1,11,1.111 (4,11 1.111 11+ .41 ecclesiastiche. Si può affeimare che nel ' f00 ( (.1,I .i1( 14,.,..4.I4, .1, i nell'Italia settentrionale: Ita ning14,1 114,,t(1.nol, 4111(114• 411 1\1113'14, ( .), Cremona ("), Pavia (7), Conto, ( (1.1‘, ) Vicenza (") Mantova (13). Padova La fama di usurai generalmente attt .1t 1,1(...1.11,►I I (11 HAI+, di •11111►4 ebraica, derivata dalla campagna proillost 011114, di loi o nel '100 (h I how nicani e Francescani, ha fatto per lungo tempo I itelici 41,(- 1.114. 14,,„ la loro unica attività fin dal momento in cui si (1.1114, ,,t,11,11111 11(•11(• (1(13 ti., Valle. In realtà, fino a tutto il Duecento, il tolinnel(14, (li (leli.11 4) I1(,11 Ci .1 ,III \ Il .1 sviluppata e, soprattutto in Italia, non era ((l ta►ien«• .i11111.11.1 141,1 Come nota il 11/filano (14), alla metà del '00 timi ►111111,1`,► (11.\411111in in evidenza il fatto che gli Ebrei italiani non si (ledi( ,n ano .11 pi est Il► (h( I bensì ad altre attività. Il mutamento avvenne fra il '300 e il '100, t.int() Tu-X(11111w, ',(.((d() l'ebreo che possedeva capitali ed era « chiamato,» e temi .t (1(1 1►(11► blico era una figura importante ed insostittlibile nell:t vita 4‘4 .1 414.11.1 il LI,
(4) I dati relativi a Crema sono tratti da materiale inedito, contenuto nei ice!,1,1,1 delle ducali . .', cui abbiamo già accennato, e nei Registri delle pronisioni e /NH li mi, comunità di Crema sotto il dominio veneto', a partire dall'anno 1119 ho() al PAPI (I : 1449-XI-15/1453-IV-27 = H : 1453-IV-29/1457-VM-6 : l '1'57-V I - '21/ ~-V1-30 = IV : 1462-VI-30/1466-IV-20 = V : 1466-IV-30/11,69-VM-21 -V i : mancali te VII : 1473-1X-26/1477-VII-31 = VIYI : 1477-VIII-17/1481-X-25 = X : 1489-XII-23/1497-VI-11 = XI : 1497-VI-29/1504-W-30). (5) A. MILANO, Storia degli Ebrei in Italia, Torino, 1968. Dà notizia di (ma comunità fin dal '200, scacciata nel 1320, che ritornò in Milano solo nel tardo Onattrocento. (6) Le notizie (A. MILANO, op. cit., p. 120 ss.) finora conosciute 1.ttribuiscot10 grande importanza a quella di Cremona, già costituitasi fin dal 1278 e assai famosa sotto i Cavai-cabò ed i Visconti, mentre di secondaria importanza era quella di Pavia. (7) Ibid. (8) Gli Ebrei di Brescia, anche se la loro storia non ancora stata studiata a fondo, pare fossero assai importanti per la loro attività di tipografi, per la presenza di alcuni ele-menti, provenienti dalla Germania che, dopo un breve soggiorno a Sonciiio (presso Brescia), furuno tra i primi ad esercitare questo mestiere Cjommv LuDovico BAIO, L'immigrazione degli Ebrei in Italia, in « Scritti in memoria di Sally Mayer », (Yerusalennne, 1956). (9) G. ANTONIUCCI, Per la storia degli Ebrei in Bergamo (Doc. del sec. XV), in « Ber-gomum », 1941, a. XXXV, vol. XV, p. 52-54. (10) A. MILANO, op. cit., p. 125 s. Complesse sono le vicende relative agli Ebrei di Venezia, perché essi rimasero prima a lungo a Mestre ; solo nel 1336 poterono stabilirsi a Venezia, ma ne furono scacciati nel 1395, anche se per breve tempo. (11) A. CISCATO, Gli Ebrei in Padova (1300-1800), Padova, 1901. (12) D. CARPI, Alcune notizie sugli Ebrei a Vicenza (sec. XIV-XVIR), in « Arch. Veneto », 1961, a. 92, se. 5, vol. 68, pp. 17-23. (13) E. CASTELLI, I banchi feneratizi ebraici nel mantovano (1386-1808), in « Atti e Memorie Accademia Virgiliana », 1959, n. s., vol. 31, pp. 1-322. (14) A. MILANO, op. cit., p. 108.



A